domenica 10 marzo 2013

RANDOM, QUANDO IL CASO DIVENTA ARTE


6. Nota critica di Piera Peri

RANDOM, QUANDO IL CASO DIVENTA ARTE

DI PIERA PERI

"Random è soprattutto un diario di viaggio, il taccuino su cui "l'artista" si affretta ad annotare l'incanto dei tramonti o a disegnare le pièces messe in scena da una varia umanità, cui gli è dato di assistere".

Federico Caramadre Ronconi, in maniera apparentemente disorientante, si muove, conducendo la sua ricerca estetica, tra teatro, arti visive, web e scrittura. "Random", è solo l'ultimo tassello di una architettura estetica assai più vasta, in fieri, che l'autore sviluppa passando da un palco teatrale ad una pagina web, da una trasmissione radiofonica all'esercizio letterario.
Al pari dei giochi dei surrealisti che si basavano sulla "casualità", sul richiamo dell'inconscio, anche "Random", esplicita la logica e la poetica riscontrabile in ogni "gesto"dell'artista. Una poetica che vede ben calibrate forma e contenuto, dove la parola si fa ritmo e gli "orrori" dell'umana fragilità ci fanno sorridere, di un riso amaro. Come avviene in questa raccolta di racconti che ci portano dall'atmosfera di una Parigi che conserva intatto il fascino dei libri di Breton, ad un nostalgico Portogallo meta di vacanze tra amici, alla Roma di chi l'ha costruita, a fatica la vive, la trasforma e da essa viene trasformato, continuamente. "Random" ci propone infatti una carrellata sul genere umano, una sorta di tragicomica comédie humaine dove sfilano i personaggi di tutti i giorni. Tutto questo ci viene raccontato con una prosa a volte brillante e incalzante, a volte poetica e lenta, ma sempre ricercata e raffinata nella quale forte si avverte la presenza dell'autore il quale spesso si rivolge al lettore in prima persona, esponendosi, svelandosi piano piano, creando così un sottile senso di complicità. La natura randomica del libro consente un'altrettanto lettura randomica in cui il lettore si può divertire ad aprire casualmente una pagina senza che il senso del tutto sia compromesso, ad abbandonare il libro per poi tornarci con un'altra predisposizione, altre aspettative, altri stati d'animo. Ma "Random" risulta talmente coinvolgente che lo si divora in breve tempo e presto si è invogliati a scoprirlo anche sotto le sue altre forme, pagine web, reading e spettacolo teatrale, radioracconto radiofonico.
Dott.ssa Piera Peri
(critico d’arte)

«Così i loro amori sono pure i miei, dello scrittore, del personaggio scrittore, del corriere dei sogni, degli amici chiamati in causa e degli astanti che sanno godersi lo spettacolo offerto da una fermata di tram, o dal bancone di un bar. Questo: null'altro che uno stop d'autobus, una fermata di tram...».


venerdì 1 marzo 2013

DETERSIVO ECO

DETERSIVO PIATTI A MANO E IN LAVASTOVIGLIE

Ingredienti:
3 limoni
400 ml. di acqua
200 gr. di sale
100 ml. di aceto bianco

Tagliare i limoni in 4 – 5 pezzi, togliendo i semi e mantenendo la buccia.
Frullarli con un mixer insieme a un po’ di acqua e sale.
Mettere la poltiglia in una pentola, aggiungere l'acqua rimanente e l’aceto. Far bollire per circa 10 minuti mescolando affinché non si attacchi.
Quando si è addensato e raffreddato mettere in un vasetto di vetro o in una bottiglia di plastica.

USO: due cucchiai da minestra per la lavastoviglie; a piacere per i piatti a mano.

ATTENZIONE
Detersivo a base acida: non miscelarlo con detersivi basici / alcalini (detersivo piatti classico, sia chimico che ecologico). Pertanto NON USARLI INSIEME. Non succede nulla, semplicemente essendo opposti si annullano a vicenda e sparisce il potere detergente (non lavano!).

Efficace in lavastoviglie. L’efficacia migliora se come brillantante si mette l’aceto e se si puliscono regolarmente i filtri.
Si possono perdonare alcune imperfezioni se pensiamo che ci mangiamo, dentro i piatti, e che al limite – rimanessero tracce di detersivo (e rimangono sempre) – è solo limone, aceto e sale!
Per di più non arriva ai depuratori delle acque di scarico facendo strage di microrganismi utili alla  depurazione!

N.B. Si consiglia di utilizzare per la preparazione dei detersivi – in generale – delle vecchie pentole e di adibirle solo a questo scopo. Consigliati i limoni biologici o trattati meno possibile.

giovedì 28 febbraio 2013

Programma personale di un cittadino qualsiasi

Programma personale di un cittadino qualsiasi (io).
Pensieri non in ordine di importanza:

- Deburocratizzare: semplificare le procedure a qualunque livello della vita pubblica e privata.
- Valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico.
- Incentivare la ristrutturazione edilizia.
- Consentire l'autoapprovvigionamento energetico.
- Consentire la detraibilità dell'IVA anche alle persone fisiche.
- Istituire un'aliquota IVA unica riducendo i costi alle imprese e abolendo gli studi di settore.
- Convertire le pene minori passate in giudicato in un obbligo ai lavori socialmente utili.
- Premiare l'innovazione imprenditoriale con la detassazione.
- Non privatizzare i servizi essenziali.
- Investire nelle strutture scolastiche e nell'aggiornamento degli insegnanti.
- Ridiscutere il fiscal compact.
- Incentivare il commercio a km zero.
- Ridurre gli uffici pubblici e accorpare gli ambiti di competenza.
- Selezionare gli amministratori pubblici per comprovate capacità di settore e uniformare le normative territoriali.
- Incentivare le erogazioni liberali con deducibilità dalle tasse a enti, associazioni, società con progetti di pubblico interesse e utilità, con scopi di ricerca, culturali e sociali.

- Seguono idee a chili...

Adesso impegnatevi nello studiare soluzioni possibili ai problemi invece di parlamentare.
Due anni che si sente dire che avreste cambiato la legge elettorale e invece niente.
Grazie.


lunedì 2 luglio 2012

Sans domicile fix

 
Comunicato stampa

Federico Caramadre Ronconi
“Sans domicile fix”

Inaugurazione: sabato 2 luglio 2011 ore 17,30

Il Ridotto
arte contemporanea

Palazzo Mazzatosta
Via Orologio Vecchio, 34
Viterbo

dal 2  al 17 luglio 2011
orario: dal giovedì al sabato 17,00 – 19,30
Altri orari su appuntamento
(da verificare sempre via telefono)

Apre un nuovo piccolo spazio per l’arte contemporanea a Viterbo, al piano terra dello storico Palazzo Mazzatosta (già sede di eventi d’arte): “Il Ridotto”.
Ad inaugurarlo sarà Federico Caramadre Ronconi, regista, video maker, fotografo e scrittore, un artista che si muove nel mondo dell’arte "a tutto tondo", un talento carico di un’estrema sensibilità per ciò che lo circonda e che con immediatezza riesce a cogliere e raccontarne l’essenza.
In Sans domicile fix la luce, il bianco e nero, narrano di una Parigi tout court attraverso una reflex che cattura le immagini senza prima fermarle con uno sguardo dentro la macchina, ma semplicemente camminando, per fissare sulla pellicola l'emozione in itinere.


A cura di: Serena Achilli

in collaborazione con Tuscia Opera Festival

lunedì 28 maggio 2012

Lettera aperta al Ministro dell’Istruzione Dr. Francesco Profumo

di Angelo Borgna

Egregio Signor Ministro, Le scrivo questa lettera pur temendo che mai Lei avrà modo di leggerla. Ed allora? Beh, mi conceda la speranza che lo farà e la prego anche di comprendere uno come me, genitore di un figlio disabile, che dopo aver sperato e provato in tutti i modi ad avere un minimo di ascolto e di giustizia ecco che incomincia a fare cose sciocche ed assurde come quella, appunto, di scrivere al Ministro.
Le scrivo non perché consideri Lei, Ministro Francesco Profumo, responsabile del problema che di seguito Le illustrerò. Tutti sappiamo che sono ben altri i responsabili di questa vergogna, tutti quei ministri, TUTTI, che hanno avuto l’onore di occupare negli anni la sua poltrona e che si sono limitati, appunto, ad “occupare la poltrona” e che mai si sono concretamente preoccupati della scuola pubblica, dell’utenza della scuola pubblica, di TUTTA l’utenza, e dei suoi problemi.
Ed allora perché le scrivo Signor Ministro? Perché mi è rimasto solo questo da fare, perché mio figlio, disabile, credo che abbia gli stessi diritti degli altri figli normodotati, che già ne hanno pochi (non ne ha di più, HA GLI STESSI DIRITTI) ed io, senza gridare, in modo educato e civile, vorrei ricordarlo anche a Lei sperando che Lei, prima di andarsene, riesca a risolvere questo problema.
Qual’è il problema? Ecco: mio figlio, oggi quattordicenne, è affetto da autismo. E’ stato regolarmente iscritto all’età di tre anni alla scuola dell’infanzia dove ha conosciuto la sua PRIMA insegnante di sostegno che è riuscito miracolosamente a mantenere per tutti e tre gli anni del ciclo scolastico e con la quale aveva creato un rapporto perfetto, sia dal punto di vista umano che didattico. Ma cosa succede? Non so per quale perverso meccanismo ministeriale e burocratico, ed in barba alla tanto decantata “continuità educativa”, con l’ingresso alla scuola primaria mio figlio deve cambiare insegnante di sostegno, DEVE cambiare perché, inspiegabilmente, non si comprende per quale motivo l’insegnante della scuola materna non può accompagnarlo anche alla scuola primaria. Ed ecco, quindi che in prima elementare mio figlio conosce la sua SECONDA insegnante di sostegno. Ma l’anno successivo questa seconda insegnante di sostegno viene trasferita ed in seconda elementare mio figlio conosce la sua TERZA insegnante di sostegno che a metà anno scolastico se ne va e, sempre in seconda elementare mio figlio ha la fortuna di conoscere la sua QUARTA insegnante di sostegno. In terza elementare conoscerà la sua QUINTA e, sempre nello stesso anno, la sua SESTA insegnante di sostegno, in quarta elementare la SETTIMA ed in quinta elementare la sua OTTAVA insegnante di sostegno.
Mio figlio è così arrivato alla quinta elementare ed in questo percorso ha cambiato ben OTTO insegnanti di sostegno ed un’osservazione sorge spontanea Signor Ministro: gli amici di mio figlio, amici che hanno frequentato in questi anni, anno dopo anno, la sua stessa classe, tutti normodotati, NON HANNO MAI CAMBIATO INSEGNANTE OD INSEGNANTI, hanno giustamente mantenuto, anno dopo anno, gli stessi insegnanti ed allora perché, PERCHE’, un bambino disabile, quindi un bambino più fragile, problematico, che ha bisogno di stabilità, di punti di riferimento certi, un bambino che ha difficoltà a riadattarsi continuamente ad una nuova figura, un bambino che per poter apprendere, nel limite del possibile, ha bisogno di un clima sereno e di un rapporto stabile DEVE subire tutto questo?
Ma non finisce qui, Signor Ministro. Mio figlio approda alla prima media (secondaria di primo grado) e sa cosa succede? Lei non ci crederà ma cambia nuovamente insegnante di sostegno e sa perché? Io spero che i solerti dirigenti ministeriali lo sappiano perché io non l’ho capito e non lo so. La spiegazione che mi è stata data è che l’insegnante di sostegno della scuola elementare non è abilitata per insegnare alla scuola media, come se mio figlio entrando alla scuola media potesse seguire il programma didattico ed educativo di questa scuola. Mio figlio, Signor Ministro, in prima media non sa ancora leggere e scrivere, deve necessariamente seguire un programma specifico che si adatti a lui ed al suo livello di sviluppo, programma che grazie a questo tourbillon ogni anno dobbiamo concordare di nuovo e ridiscutere con la nuova insegnante e con gli operatori della ASL. E così, ecco che in prima media, in barba alla continuità educativa e soprattutto senza alcun minimo rispetto umano, mio figlio conosce la sua NONA insegnante di sostegno.
Ma ancora non finisce qui, Signor Ministro. Pochi giorni fa ho saputo che l’attuale insegnante di sostegno, preparata, in gamba e disponibilissima, essendo stata nominata di ruolo, il prossimo anno se ne andrà, DEVE andarsene perché di ruolo!! Tutto questo, Signor Ministro, in barba alla disabilità. In seconda media mio figlio conoscerà la sua DECIMA insegnante di sostegno.
Concludo, Signor Ministro, sottolineando che le insegnanti di sostegno di mio figlio, che ringrazio tutte indistintamente per l’impegno e la passione che hanno dimostrato nel lavoro e per l’affetto dimostrato verso mio figlio e che ancora oggi dimostrano, sono sempre state costrette ad andarsene e lasciare l’incarico e questo in base a leggi e regolamenti degni di un paese incivile, in base a meccanismi che nulla hanno a che vedere con la disabilità ed il delicato ruolo che questi insegnanti ricoprono e sono state costrette ad andarsene dopo essere riuscite ad instaurare un ottimo e proficuo rapporto con mio figlio.
Lei pensi, Signor Ministro, che nonostante tutto quello che ho scritto sopra mi si dice che mio figlio deve considerarsi fortunato perché ci sono zone nel nostro bel paese dove i bambini disabili il sostegno scolastico neanche riescono ad averlo. Questa osservazione aggiunge vergogna alla vergogna.
Nostro figlio, Signor Ministro, come ed insieme a tanti altri bambini disabili, ha bisogno di lavorare molto, in modo costante e guidato da personale qualificato per raggiungere la massima autonomia possibile. Oggi nostro figlio, quattordicenne, non sa ancora leggere e scrivere e si esprime verbalmente con difficoltà. Chissà, forse in una scuola organizzata in un modo diverso e soprattutto in una scuola più attenta ai bisogni dei più deboli, nostro figlio oggi avrebbe qualche autonomia in più e, soprattutto, in una scuola diversa avrebbe goduto di un maggior rispetto.
La ringrazio per l’attenzione e Le auguro buon lavoro.

Angelo Borgna

Il Blog di HermesArtStudios

Random è un diario di viaggio.

In queste pagine pubblichiamo post relativi ad aspetti culturali, sociali, artistici, di ricerca e racconti di varia umanità.

Buona lettura.
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